Nuove sanzioni nella pubblicità sanitaria: implicazioni per i social media

Il 9 marzo 2025, la 10ª Commissione Affari Sociali del Senato ha approvato l’emendamento n. 13.01.12 al DDL 1241 sulle Prestazioni Sanitarie, conferendo all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) poteri sanzionatori in materia di pubblicità sanitaria. Questa nuova normativa ha impatti significativi anche sul marketing online e sui social media, specialmente per i professionisti della medicina estetica odontoiatrica.

Dettagli dell’emendamento

L’emendamento introduce l’articolo 13-bis, che prevede sanzioni per la violazione delle disposizioni contro la pubblicità sanitaria ingannevole. Le principali misure includono:

  • Soggetti coinvolti: Le sanzioni si applicano sia alle strutture sanitarie private che ai professionisti iscritti agli Albi delle Professioni Sanitarie. Inoltre, coinvolgono i proprietari dei mezzi o dei siti internet utilizzati per la diffusione della pubblicità.
  • Entità delle sanzioni: È prevista una sanzione amministrativa pecuniaria pari al 10% del valore della campagna promozionale, con un minimo di 10.000 euro per ogni violazione.
  • Autorità competente: L’AGCOM è designata come l’autorità responsabile per la contestazione e l’irrogazione delle sanzioni, indipendentemente dal mezzo utilizzato per la pubblicità.

Implicazioni per la Medicina Estetica Odontoiatrica

Per i professionisti della Medicina Estetica, questo emendamento rappresenta un cambio significativo nella gestione delle campagne pubblicitarie, anche sui social media. Ecco cosa bisogna tenere a mente:

1. Contenuti veritieri e non ingannevoli

La prima regola fondamentale è che tutti i contenuti promozionali, inclusi quelli sui social media, devono essere veritierie non ingannevoli. Questo significa evitare affermazioni come “Il miglior trattamento di medicina estetica”, “Risultati garantiti” o “Sconto esclusivo solo oggi!”. Qualsiasi contenuto che possa risultare promozionale o eccessivamente suggestivo, potrebbe attirare l’attenzione dell’AGCOM, soprattutto in un contesto altamente visibile come quello dei social media.

2. Comunicazione educativa e informativa

Invece di concentrarsi su frasi che sembrano promuovere direttamente i servizi, i professionisti devono optare per una comunicazione educativa. Ad esempio, è possibile pubblicare contenuti che spieghino il funzionamento di un trattamento, i benefici e i possibili rischi, ma senza mai promettere risultati assoluti. I post devono essere educativi e informativi, enfatizzando la sicurezza e la professionalità del servizio. I video, infografiche e post su Instagram o Facebook possono essere molto utili in tal senso.

Esempio di post educativi sui social: “Lo sbiancamento dentale può rendere il tuo sorriso più brillante, ma è essenziale che venga eseguito da un professionista. Scopri come mantenere i denti sani dopo il trattamento.”

3. No a sconti e promozioni ingannevoli

Le offerte come “-50% per oggi”, “Sconto imperdibile”, o “Regalo per chi prenota entro 24 ore” sono espressamente vietate dalla nuova normativa. I professionisti della Medicina Estetica dovrebbero evitare di utilizzare il marketing aggressivo sui social media, specialmente quando si tratta di sconti o promozioni. La trasparenza è la chiave, e il marketing dovrebbe concentrarsi sul valore e sulla qualità del servizio offerto piuttosto che sulle offerte temporanee.

4. Testimonianze e recensioni: uso corretto

Le testimonianze e recensioni dei pazienti possono essere utili, ma devono essere trattate con cautela. Le recensioni devono essere autentiche e non manipolate. Non è consentito pubblicare testimonianze che diano l’impressione di un risultato garantito o troppo straordinario. È fondamentale che le recensioni non siano utilizzate per creare aspettative irrealistiche sui social media. Le recensioni genuine possono essere condivise, ma sempre accompagnate da un disclaimer che sottolinea che ogni risultato può variare da paziente a paziente.

5. Immagini: prima e dopo

Le immagini prima e dopo sono spesso utilizzate per mostrare i risultati di trattamenti estetici, ma in base alla normativa, queste devono essere verificate e non manipolate. Le immagini non devono ingannare o alterare la realtà. I professionisti devono assicurarsi che le immagini siano accompagnate da una descrizione corretta, evidenziando che i risultati possono variare e che ogni trattamento viene personalizzato in base alle esigenze individuali del paziente.

Esempio di post con immagini: “I risultati del trattamento di filler labbra possono variare da persona a persona. Queste immagini mostrano il miglioramento visibile, ma ogni paziente ha esigenze diverse.”

Nuove sanzioni nella pubblicità sanitaria MEO Medicina Estetica Odontoiatrica

Un approccio etico e rispettoso

L’approvazione dell’emendamento sulle sanzioni in materia di pubblicità sanitaria rappresenta un passo importante verso una maggiore regolamentazione nel settore sanitario, inclusa la medicina estetica odontoiatrica. Per i professionisti del settore, ciò significa che il marketing sui social media deve essere più consapevole, trasparente e conforme alla legge. I contenuti promozionali devono essere informativi, educativi e non ingannevoli, evitando pratiche che possano risultare troppo aggressive o fuorvianti.

Adottare un approccio etico e rispettoso delle normative non solo aiuterà a evitare sanzioni economiche, ma contribuirà anche a costruire una reputazione solida e affidabile, elemento cruciale per il successo a lungo termine nel settore della Medicina Estetica Odontoiatrica.

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